Tema di studio Internazionale 2024-2025

Tema di studio Internazionale 2024-2025

Cari membri delle Équipes Notre-Dame,

E' con profonda gioia che oggi vi invito a esplorare insieme il tema particolarmente ispirante dei discepoli di Emmaus. Questo racconto biblico del Nuovo Testamento (Luca 24, 13-35) ci offre una ricca prospettiva sull’incontro trasformante con Cristo risorto, che sconvolge le nostre vite ed è una sorgente inestimabile di riflessioni e insegnamenti che risuonano fortemente con le aspirazioni spirituali e coniugali che animano il nostro percorso nelle Équipes Notre-Dame.
Durante la nostra riflessione su questo tema, siamo chiamati a meditare sul significato di questo incontro sulla strada di Emmaus e a esplorare i parallelismi tra il viaggio dei discepoli di Emmaus e il nostro personale percorso nelle Équipes Notre-Dame.
Come i discepoli di Emmaus hanno riconosciuto Cristo risorto nella condivisione della Parola e nello spezzare il pane? Come possiamo noi, sull’esempio di questi discepoli, aprire i nostri cuori alla presenza di Cristo nelle nostre vite e in particolare nelle nostre relazioni coniugali? Come possiamo riconoscere Cristo nei nostri momenti di dubbio e di smarrimento? Come possiamo riconoscere la Sua presenza nelle nostre compartecipazioni, nelle nostre preghiere e nei nostri momenti di comunione nelle nostre équipes e nelle nostre coppie? Come possiamo lasciarci guidare dalla luce della fede, anche quando le tenebre e le angustie minacciano di avvolgerci e di soffocarci?
L’incontro tra i discepoli e Cristo risorto ci invita a riflettere sul modo in cui percepiamo la presenza del divino nelle nostre vite e nelle nostre relazioni coniugali.
Insieme, immergiamoci nella profondità di questo racconto biblico e lasciamoci ispirare dal modo in cui i discepoli di Emmaus hanno sperimentato l’incontro trasformatore con Cristo, il vero compagno del nostro cammino sulla strada della vita.
Senza dubbio segnati dalla crocifissione di Gesù e smarriti, i discepoli di Emmaus si lanciano in un viaggio che diventerà uno dei racconti più edificanti del Vangelo. Senza saperlo, sono accompagnati dallo stesso Gesù risorto. Questo periplo simbolizza il nostro personale cammino spirituale, spesso disseminato di incertezze, di dubbi e di domande.
Benché si svolga nell’Antichità, la loro storia risuona con stupefacente attualità nelle nostre vite e nelle nostre coppie. Il loro viaggio, impregnato da una profonda ricerca di senso e disseminato di interrogativi e di paure, rappresenta una metafora potente del nostro personale cammino spirituale.
Nelle Équipes Notre-Dame siamo compagni di viaggio, pellegrini sul cammino della fede e dell’amore, che cercano di riconoscere la presenza di Cristo risorto nelle loro vite e nelle loro relazioni. I discepoli di Emmaus ci insegnano che, anche nei momenti in cui potremmo sentirci perduti o scoraggiati, la presenza di Cristo risorto rimane costante e trasforma le nostre vite. Al cuore del nostro percorso nelle Équipes Notre-Dame risiede il desiderio di rafforzare i nostri legami con Cristo e con i nostri coniugi, di camminare insieme verso una più profonda comprensione della nostra fede e una comunione più grande con Cristo e tra noi, rendendo più forte in questo modo la missione sacra che ci appartiene. Questa riflessione sui discepoli di Emmaus ci ispira ad accogliere Cristo risorto nella nostra vita quotidiana e a condividere la Sua luce con i nostri coniugi nelle nostre Équipes. Ci insegna a camminare con fiducia sul cammino tracciato da Cristo risorto, nostra guida e nostro fedele compagno.
Che Cristo risorto ci accompagni lungo questo viaggio spirituale, illuminando il nostro cammino e rinforzando i nostri legami fraterni all’interno delle Équipes Notre-Dame, perché, attraverso una migliore comprensione del ruolo essenziale giocato dalla fede nella nostra vita coniugale e familiare, facciamo dei nostri incontri, delle nostre compartecipazioni e delle nostre preghiere dei momenti che trasformano le nostre vite, risvegliano i nostri cuori e rinnovano il nostro impegno per i valori che animano le Équipes Notre-Dame e rinforzano le fondamenta delle nostre famiglie. Come i discepoli di Emmaus, errando sul cammino della vita costellato di disillusioni, di dubbi e di momenti di confusione, possiamo essere testimoni di questo straordinario incontro che trasforma il nostro smarrimento in un’esperienza di profonda intimità con Cristo risorto, possiamo sentire il calore della Sua presenza nel nostro cammino comune. Infine preghiamo il Signore, affinché il nostro appartenere alla famiglia END, imitando i discepoli di Emmaus quest’anno in particolare, ci guidi verso il fine ultimo del nostro cammino insieme, che termina con una trasformazione collettiva in una “Chiesa in uscita”, una Chiesa che metta consacrati e laici in primo piano, al centro dell’azione e che risponda alla chiamata di Papa Francesco a tutti i cristiani, ad andare verso un nuovo impulso missionario per individuare nuove periferie esistenziali in vista dell’evangelizzazione.


Padre Joseph Abdul Sater