La mistica dell'istante
«C’è più spiritualità nel nostro corpo che non nella nostra migliore teologia».
È quello che ci dice Tolentino nella Mistica dell’istante, un libro poetico e frammentario, snodato in un percorso che solca spazio e tempo attraverso le parole di mistici, letterati, artisti. Il risultato è una straordinaria geografia interiore e umana che con il soccorso di poesia e cinema, letteratura e testi biblici può indicarci i modi di una mistica alla portata di tutti.
Perché per Tolentino esiste una mistica da praticare nel qui e ora della vita, che parte dall’uomo tutto intero, anima e corpo, sensazioni e relazioni.
Questa mistica è la mistica dell’istante. Che riconosce come porta d’ingresso al divino nella nostra vita i cinque sensi, ossia quanto di più concreto e corporeo ci caratterizza, esperienza d’altronde già ben nota alle Scritture, per le quali il corpo è immagine e somiglianza di Dio. Leggendo impariamo così che gustare, vedere, annusare, ascoltare e toccare Dio si può nell’istante che ci è dato di vivere e che ci appartiene. Perché la mistica non è altro che un’esperienza quotidiana, solidale e inclusiva.
«Dio anche se ci troviamo nella miseria estrema, ama la nostra bellezza. Così, dentro alla tua notte, brilla immobile la luce di una stella».
Numerosi sono i riferimenti a brani biblici, a testi poetici a sequenze di film, ad esperienze di vita che ci fanno capire come, attraverso i cinque sensi, possiamo entrare nell'infinito di Dio nell'attimo che stiamo vivendo. Ogni capitolo dura 20 o 30 pagine, quindi deve essere preparato per tempo, anche perché, potrebbe essere necessario rileggere alcune pagine più di una volta, in quanto la scorrevolezza del testo porta a non notare subito tutta la ricchezza che offre.
Nelle domande i numeri indicano la o le domande per ogni capitolo